lunedì 29 gennaio 2018

Libro Vs Film: "In viaggio contromano" diventa "Ella&John"

Buona sera Amici dei Libri e buon lunedì in ritardo! 

In questi giorni ho avuto qualche problema con la pubblicazione dei post a causa del lavoro ma, finalmente, dovrei tornare regolare da domani.

Oggi vi racconto tutto quello che ho pensato e provato leggendo "In viaggio contromano" di Michael Zadoorian (edito Marcos y Marcos) e, successivamente, andando a vedere il film che Paolo Virzì ne ha tratto, Ella & John, in tutte le sale dallo scorso 18 gennaio.  

Il libro di Zadoorian, pubblicato in Italia nel 2009, racconta la storia di una coppia di anziani signori, insieme da una vita, che desiderano fare un viaggio lungo la Route 66 a bordo del loro Leisure Seeker, il camper che fino a quel momento li ha portati a scoprire luoghi incredibili. 


La nota dolente di questa poetica avventura risiede, ahimè, nella condizioni di salute dei due innamorati: John da qualche anno soffre di un acuto disturbo della memoria che gli impedisce di essere presente per gran parte delle sue giornate ed Ella, già fortemente in apprensione per il marito, deve convivere con la consapevolezza di avere un cancro molto diffuso. 


Sono questi i motivi che spingono la coraggiosissima donna a partire all'insaputa dei due figli, pur sapendo che li avrebbe fatti preoccupare a morte, poiché facendo diversamente non avrebbe mai ottenuto il loro benestare né, tanto meno, l'autorizzazione dei medici, che vogliono ricoverarla per sottoporla a cure invasive e poco probabilmente efficaci.


Il primo pensiero profondo che ho elaborato riguarda i diversi mezzi tramite cui mi è stata raccontata questa bella storia: leggendola tra le pagine del libro mi ha coinvolta, emozionata e anche profondamente intristita ma devo ammettere di averla apprezzata a pieno, grazie anche ad uno stile di scrittura molto godibile, che sfrutta l'empatia che genera l'usa della prima persona e che delinea la caratterizzazione di personaggi e luoghi in maniera magistrale.

Molto diverso è stato il mio approccio con il film; premettendo che seguo Virzì da qualche anno e che i suoi due lavori precedenti (Il capitale umano, sempre tratto da un libro, e La pazza gioia) mi hanno profondamente segnata, questa volta la sensazione che  mi sono portata dietro è una strana commistione di aspettative disilluse e sofferenza per via del tema trattato che, reso per immagini, ha avuto su di me un impatto molto più distruttivo del dovuto. 

Mi sarei aspettata che il regista scegliesse, come d'altronde l'autore stesso, di puntare principalmente sull'estrema comicità della coppia, il meraviglioso sarcasmo di Ella e la tenerissima stramberia di John, e che utilizzasse tutto questo per far passare gli importanti messaggi che questa storia, immensamente poetica, vuole comunicare. 

Una menzione speciale va certamente fatta alla colonna sonora, composta di pezzi molto noti, collocabili a grandi linee nell'America degli anni '60-70', e da temi originali creati appositamente per l'occasione. L'ottimo lavoro svolto sotto questo aspetto ha reso molto più apprezzabile l'insieme, nonostante io trovi che sia mancato il senso di cui sopra.


Il secondo, innegabile, aspetto positivo è quello che riguarda il cast, relativamente sia ai due immensi Helen Mirren e Donald Sutherland sia agli attori "collaterali". Purtroppo, anche in questo caso, nella mia mente si era formata un'aspettativa che non è stata eguagliata neanche in questo caso, probabilmente sempre per via del fatto che ho trovato i due protagonisti molto meno impattanti di quanto mi fossi figurata, ma è indiscutibile il talento dei due colossi; forse Virzì avrebbe dovuto farsi condurre nella scelta da motivazioni differenti.

Non posso far altro che consigliarvi la lettura del libro, senza riserve, in quanto valido sotto ogni punto di vista, dalla traduzione all'edizione, dallo stile dell'autore alla storia in tutte le sue parti; per quanto riguarda il film, il mio consiglio è quello di aspettare di poterlo trovare e vedere a casa, in un contesto intimo e poco stressante, così da non fare la mia fine (in lacrime e indispettita allo stesso tempo). 

Come sapete, non sono un'amante degli spoiler ma...che ne direste se la prossima puntata di "Libro Vs Film" fosse a tema Agatha Christie? Domani troverete un sondaggio sulla mia pagina Instagram dove vi chiederò di votare il vostro titolo preferito, vi aspetto!    

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